Recensione – Tekken 7

Mazzate spettacolari

Sul fronte tecnico, Tekken 7 si difende bene restando sempre fisso sui 60fps e garantendo una fluidità eccellente, molto importante in un Picchiaduro; non c’è nessun grave inconveniente tecnico (giusto qualche compenetrazione poligonale e qualche caricamente un po’ lungo tra un combattimento e l’altro) e nessun rallentamento compromettente. Ottime come sempre le animazioni, con una maggiore cura su quelle facciali rispetto al passato (sebbene non manchi occasionalmente qualche espressione poco realistica). Notevoli gli effetti speciali che si scatenano dopo i colpi potenti, elemento da sempre simbolico nella serie che dona ulteriore spettacolarità alle battaglie.
Certo, per garantire tutto ciò sono stati necessari alcuni compromessi, e la risoluzione generale non è delle più stellari, ma nel complesso il titolo Namco risulta bello da vedere grazie soprattutto alla sua notevole realizzazione artistica: alcuni scenari sono tra i migliori mai visti nella serie e godono di una grande cura nei particolari, la stessa evidente anche nella realizzazione dei personaggi e dei loro vestiari ricchi di particolari. Tramite la personalizzazione è poi possibile creare nuovi abiti stravaganti e fuori di testa, come da tradizione nella serie, ma la vera chicca riguarda la possibilità di sbloccare alcuni costumi storici per i lottatori di vecchia data (come Jin, Paul, Hwoarang e King per esempio) che vanno ad aggiungersi a quelli predefiniti; considerata la possibilità di poter creare 10 costumi a personaggio, c’è tutto il necessario per dare spazio alla fantasia e creare gli abiti più folli e spettacolari di sempre.

Il Roster risulta bilanciato ed altamente variegato. Dispiace per l’assenza di qualche vecchia gloria, ma per il resto non c’è molto di cui lamentarsi.

Ottimo anche l’accompagnamento sonoro. Le musiche di Tekken 7 risultano perfettamente appropriate ad ogni scenario ed hanno un ritmo incalzante ed adrenalinico, sebbene non manchi qualche brano dai toni più calmi e rilassati che riesce comunque a lasciare il segno. Rispetto a Tekken Tag Tournament 2 si è puntato molto meno sulla dubstep per la colonna sonora, ed in generale siamo su livelli qualitativi superiori rispetto alle ultime iterazioni del brand.
Ma per chi volesse riascoltare i brani del passato, gli sviluppatori hanno incluso un’ulteriore sopresa: una modalità Jukebox dove poter riascoltare per intero le colonne sonore di tutti i Tekken passati (la serie regolare, i due Tag e lo spin-off Revolution), con persino la possibilità di creare delle playlist e personalizzare i sottofondi per ogni singola arena.
Si tratta indubbiamente di una graditissima aggiunta che amplia ulteriormente la personalizzazione, che e se aggiungiamo la possibilità di poter anche modificare esteticamente il proprio profilo e la barra vitale, raggiunge livelli davvero stellari. Sotto questo aspetto Namco merita davvero i più sinceri complimenti.

Alla resa dei conti

Atteso a lungo, desiderato dai fan della serie e carico di aspettative, Tekken 7 si dimostra un titolo di successo, una pregevole produzione che tiene alto il nome del brand e riportando la serie regolare su ottimi livelli dopo il sesto episodio non troppo brillante.

Se avesse avuto maggiori contenuti in termini di modalità ed un Arcade meglio strutturato, Tekken 7 sarebbe divenuto un autentico capolavoro.

I ritocchi fatti al Gameplay hanno permesso di limitare alcune problematiche delle ultime iterazioni ed hanno reso i combattimenti coinvolgenti e quanto più equilibrati possibili: da tempo non si giocava un Tekken così appagante, e la presenza di un Roster convincente e numerose New Entry di spessore sono soltanto la punta dell’iceberg, decretando il successo puramente ludico del titolo Namco Bandai.
Dove invece Tekken 7 inciampa è nei contenuti, quantomeno per il Single Player: poche modalità disponibili, tra cui un Arcade Mode troppo breve (5 Stage effettivamente non fanno gridare al miracolo, ne sarebbero bastati anche i “soli” 8 di alcuni predecessori), l’Allenamento e la Battaglia Tesoro, con quest’ultima che riesce comunque ad intrattenere grazie ai numerosi elementi di personalizzazione da sbloccare.
Intendiamoci, un Picchiaduro esprime il suo meglio in Multiplayer, e l’Online offre anche un interessante sistema a tornei che rende il tutto più allettante. Tuttavia, attualmente in rete si riscontrano alcuni problemi di connessione (talvolta anche gravi) ed è dunque necessario aspettare una patch correttiva che renda il tutto più accessibile, ma le basi per passarci giornate intere Online ci sono tutte.
Lo Story Mode è nel complesso senza infamia e senza lode, ma va detto che, per come è strutturato, funziona comunque meglio rispetto al discutibile Scenario Campaign di Tekken 6, e si conclude con uno scontro finale epico ed appassionante; fa invece storcere il naso come sono state gestite le singole storie di ogni personaggio, che sarebbe stato meglio implementare direttamente nell’Arcade Mode alla vecchia maniera.
Brillante invece la personalizzazione, considerato che è possibile ritoccare praticamente tutto, dai costumi dei personaggi al nostro profilo, editando persino la colonna sonora tramite il jukebox, che presenta tutte le colonne sonore integrali della serie regolare e degli Spin-Off più importanti, una chicca davvero degna di un inchino.

In definitiva, Tekken 7 è un prodotto convincente e che regalerà molte gioie ai fan della serie. Se solo fosse stato più completo in termini di modalità e con uno Story Mode complessivo meglio strutturato, sarebbe potuto diventare senza problemi un capolavoro.

COSA FUNZIONA

– Gameplay eccellente: le aggiunte e gli aggiustamenti alle meccaniche si fanno sentire in tutta la loro efficacia
– Roster di tutto rispetto, variegato e con New Entry convincenti
– Colonna sonora piacevole, presenti le musiche di tutti i predecessori
– Ampia personalizzazione
– La Battaglia Tesoro riesce ad intrattenere
– Pregevole realizzazione estetica, tecnicamente valido e sui 60fps stabili
– Lo Story Mode è meglio strutturato rispetto al sesto capitolo e si conclude con un epico scontro finale….

COSA NON FUNZIONA

– …ma nel complesso è senza infamia e senza lode
– Gli Episodi Personaggi non convincono appieno e potevano essere inclusi direttamente nell’Arcade Mode per dare a tale modalità maggior senso.
– Arcade Mode troppo breve
– Problemi di connessione online (attualmente)
– Poche modalità di gioco per il Single Player

VERDETTO SENZAFILTRO: 8

I LOTTATORI:

Akuma (New Entry – Guest Star da Street Fighter)
Alisa Boskonovitch
Asuka Kazama
Bob
Bryan Fury
Claudio Serafino (New Entry)
Devil Jin
Eddy Gordo
Eliza (Pre-Order Bonus)
Feng Wei
Gigas (New Entry)
Heihachi Mishima
Hwoarang
Jack-7
Jin Kazama
Josie Rizal (New Entry)
Katarina Alves (New Entry)
Kazumi Mishima (New Entry)
Kazuya Mishima
King
Kuma
Lars Alexandersson
Lee Chaolan/Violet
Leo Kliesen
Lili De Rochefort
Ling Xiaoyu
Lucky Chloe (New Entry)
Marshall Law
Master Raven (New Entry)
Miguel Caballero Rojo
Nina Williams
Panda
Paul Phoenix
Sergei Dragunov
Shaheen (New Entry)
Steve Fox
Yoshimitsu

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