Recensione dal Passato – Final Fantasy IV

Produttore: Square-Enix

Sviluppatore: Square-Enix

Genere: J-RPG

Giocatori: 1

Versione testata: DS

Un ritorno in grande stile

Rilasciato originariamente nel 1991, Final Fantasy IV fu il primo episodio della saga ad esordire su Super Nintendo: l’opera firmata Square si impose subito tra i migliori titoli disponibili per la console, un prodotto eccellente ed il capitolo più riuscito della saga almeno fino all’uscita dell’immenso Final Fantasy VI.
Il quarto episodio fu inoltre il secondo esponente della serie ad arrivare in Occidente (solamente negli Stati Uniti), venendo all’epoca ribattezzato “Final Fantasy II” per non creare confusione, considerato che il secondo e terzo capitolo non uscirono mai dai confini giapponesi nella loro originale versione per NES.

Final Fantasy IV è stato un gioco fondamentale nella storia dei J-RPG: è infatti in questo episodio che viene introdotto l’iconico Active Time Battle, un sistema dinamico che permette ai personaggi di eseguire una qualunque azione non appena riempita un’apposita barra, mentre nel frattempo i nemici hanno l’opportunità di attaccare in ogni momento, dando dunque agli scontri un ritmo più frenetico rispetto a quelli più lenti dei classici combattimenti a turni.
Il successo dell’ATB è stato tale da divenire un elemento caratterizzante dei J-RPG, venendo poi riutilizzato anche nei successivi Final Fantasy visti su Super Nintendo e PlayStation.
Nel 2008, Square-Enix rilascia in Occidente il remake tridimensionale di Final Fantasy IV sul DS. Questa nuova edizione rende onore al grande classico originale e si rivela un acquisto caldamente consigliato a tutti i possessori della console portatile di Nintendo.

Cecil, il capitano delle Ali Rosse e protagonista dell’avventura.

Il capitano delle Ali Rosse

Sul pianeta Terra, le Ali Rosse di Baron, capitanate dal guerriero oscuro Cecil Harvey, attaccano la città di Mysidia per impossessarsi del Cristallo d’Acqua; durante l’operazione, molti cittadini e protettori del Cristallo finiscono vittime dell’offensiva di Baron.
Nonostante abbia rispettato gli ordini del suo sovrano, appena tornato al castello Cecil si interroga sulle sue azioni e sugli ordini del re, chiedendosi se fosse giusto compiere un simile, inutile massacro. Infastidito dai commenti di Cecil, il re lo rimuove dal suo incarico di capitano e gli ordina di consegnare un anello magico al vicino villaggio di Mist.
Il giorno dopo, Cecil ed il suo amico Kain Highwind si avviano a Mist. Una volta arrivati sul posto, dall’anello fuoriescono numerosi esseri demoniaci che distruggono il villaggio facendo numerose vittime e separando i due alleati.
Cecil riesce a fuggire portando con sè una bambina di nome Rydia; nel mentre, si scontra con alcuni soldati di Baron e, di fatto, il giovane diviene nemico del suo stesso regno.
La situazione precipita: le Ali Rosse hanno adesso un nuovo comandante, Golbez, intenzionato a recuperare tutti i Cristalli ed eliminare ogni oppositore di Baron.
Cecil giura di affrontare Golbez con tutte le sue forze, nel tentativo di fare chiarezza sulle motivazioni che spingono il suo regno a voler raccogliere tutti i Cristalli; nel corso del suo viaggio si ricongiungerà alla sua amata Rosa ed incontrerà valorosi compagni di viaggio, anch’essi desiderosi di porre fine ai soprusi di Golbez ed il suo esercito.

La trama di Final Fantasy IV è invariata rispetto al titolo originale per SNES, ma offre alcuni flashback di approfondimento dedicati ai protagonisti principali (Cecil, Rosa e Kain) ed all’enigmatico Golbez.
Per il resto, è la stessa vicenda già vissuta nel 1991: con questo episodio, la narrativa diventa sempre più cruciale all’interno della serie e si notano personaggi molto più caratterizzati rispetto ai predecessori, sebbene non tutti spicchino per carisma o forte personalità.
Al giorno d’oggi, una storia incentrata sulla redenzione del protagonista per le sue passate azioni, oltre al suo desiderio di proteggere il mondo dal male, non brilla certo per originalità e coinvolgimento (ed alcuni colpi di scena sono piuttosto classici e prevedibili), ma per l’epoca era un qualcosa di molto sofisticato: tra intrighi, tradimenti e misteri la noia non prende mai il sopravvento.
Non il miglior capitolo della serie in termini narrativi, ma ugualmente capace di intrattenere grazie alla buona caratterizzazione dei personaggi ed alcuni momenti emozionanti.

L’originale Final Fantasy IV ha introdotto l’Active Time Battle nelle meccaniche di gioco, divenuto poi un elemento chiave di molti altri J-RPG.

Un’avventura coinvolgente

Tra i Final Fantasy classici, precedenti alla svolta 3D del settimo capitolo, Final Fantasy IV si impone tra i migliori esponenti della serie, secondo solamente al mai troppo lodato Final Fantasy VI.

Il Combat System, il tradizionale ATB (sebbene sia comunque possibile modificare leggermente le impostazioni dei combattimenti e garantire scontri più riflessivi), funziona alla perfezione, garantendo scontri sempre dinamici e coinvolgenti.
Esattamente come già accaduto in Final Fantasy II, il quarto capitolo offre una moltitudine di personaggi giocabili destinati a sostituirsi più volte durante l’avventura. I protagonisti sono 12 in totale, con un party che può essere composto da un massimo di 5 personaggi, uno in più rispetto ai precedenti tre episodi della saga.
Oltre agli attacchi standard, ogni personaggio può contare su abilità esclusive che rendono molto variegato il party a nostra disposizione: di fatto, nessuno dei nostri eroi tende a rassomigliarsi in quanto a poteri, ed anche coloro che condividono alcune abilità (basti pensare a Rosa, Tellah ed i gemellini Palom e Porom, specializzati in magie bianche e nere) hanno comunque personali assi nella manica che possono fare la differenza in ogni combattimento se combinati con le capacità specifiche degli altri alleati.
In linea di massima, oltre a Cecil, nel corso del gioco avremo sempre a disposizione almeno un paio di guerrieri specializzati nel combattimento ravvicinato, oltre ad alcuni maghi pronti ad intervenire in nostro aiuto, curandoci oppure fornendoci supporto grazie ad arti oscure e potenti evocazioni (alcune summon necessitano di essere sconfitte prima di averle a nostra disposizione).
Non è dunque previsto nessun sistema di Classi come visto in altri esponenti della saga, ma di fatto questa mancanza non si farà sentire grazie all’ottimo equilibrio dei membri del party: guerrieri, maghi, monaci, ninja, evocatori, ingegneri…non manca nulla!
L’evolversi della trama, va sottolineato, ci impedirà di avere nuovamente in squara alcuni personaggi, non potendoli più controllare. In quel caso, comunque, soddisfando determinate condizioni (come risolvere piccole quest secondarie o parlando con i diretti interessati), è possibile ottenere le loro abilità speciali ed insegnarle ad uno dei nostri personaggi principali, impostandole poi nel menù di comando ed ampliando in questo modo i poteri a nostra disposizione.

Numerose le tipologie di nemici che incontreremo lungo il cammino, alcuni anche molto pericolosi e capaci di arrecare ingenti danni o causare pericolosi malus. Ma uno degli aspetti migliori del titolo Square è rappresentato dalle numerose Boss Fight, altamente spettacolari e che nella maggior parte dei casi richiedono delle precise strategie di attacco e difesa; le creature che affronteremo hanno pattern d’attacco che non vanno sottovalutati e, in molte occasioni, ci metteranno a dura prova con letali combinazioni di colpi magici e fisici.
Importante dunque potenziare adeguatamente il nostro party, ottenendo i punti esperienza necessari per progredire di livello e potenziare così ogni parametro; raggiunto un determinato livello, alcuni personaggi (i maghi in particolare) imparano inoltre nuove mosse ben più forti rispetto alle abilità disponibili in precedenza.
Anche gli equipaggiamenti possono fare la differenza: pur non essendo quantitativamente numerosi, nel corso dell’avventura troveremo nuove armi, scudi ed armature che possono migliorare le statistiche dei protagonisti e, in certi casi, regalare alcuni bonus specifici quali immunità a determinati abilità magiche o alterazioni di status.
Queste risorse, assieme ai classici oggetti curativi, si possono trovare nei negozi dei numerosi villaggi disseminati lungo la mappa di gioco, oppure nascosti all’interno dei bauli nei dungeon; a tal proposito, è importante la totale esplorazione di ogni mappa, poichè in questo modo verremo ricompensati con oggetti di varia natura che possono tornarci comodi nelle fasi successive; questa è inoltre una caratteristica inedita, pensata appositamente per questo rifacimento tridimensionale.
Bisogna fare attenzione quando ci addentriamo in un dungeon, poichè alcuni di essi presentano trappole capaci di arrecare danni o alterazioni. Basta semplicemente fare attenzione a come muoversi, oppure ricorrere a qualche piccolo trucchetto magico: ad esempio, se il suolo è ricoperto di lava o pozze velenose, l’abilità Levitazione di un mago bianco può risolvere il problema, permettendoci di fluttuare in aria anche durante l’esplorazione.

Sulla mappa principale del mondo, infine, potremo spostarci come al solito a piedi oppure con alcuni mezzi una volta resi disponibili; non mancano poi gli immancabili Chocobo da cavalcare per spostarsi più facilmente, ma la totale libertà arriverà solo in seguito, una volta ottenuta l’intramontabile aeronave di Cid.
Le sorprese non sono certo finite: rispetto alla versione originale, questo remake offre un maggiore grado di sfida, evidente soprattutto nei confronti con i boss, più aggressivi rispetto a quanto visto nelle precedenti versioni di Final Fantasy IV. Anche i veterani avranno dunque pane per i loro denti e troveranno nuovi stimoli e soddisfazioni in questa versione tridimensionale di un grande classico.
L’unica piccola semplificazione del gioco riguarda l’inventario, reso ora illimitato a differenza della versione in 2D. Il Chocobo Grasso che si può incontrare nelle foreste, dunque, non conserverà più gli oggetti superflui, ma ci metterà a disposizione il bestiario ed altre piccole chicche.
In termini di longevità siamo su livelli pregevoli, con circa 30 ore necessarie per giungere ai titoli di coda. Una volta completata l’avventura è possibile iniziare il New Game Plus, che ci permette di partire con alcuni equipaggiamenti speciali ed affrontare Boss inediti rispetto alla prima partita.
Final Fantasy IV è un totale successo ludico: questo remake è imperdibile e rende onore alla saga ed al gioco originale visto su Super Nintendo.

Gli scontri con i Boss sono generalmente spettacolari ed impegnativi.

Terra e Luna

Final Fantasy IV è stato interamente rifatto in 3D, in maniera molto simile a quanto fatto con il remake di Final Fantasy III. Sebbene i due titoli siano graficamente molto simili, nelle fasi di combattimento il quarto episodio mostra una minore cura nei dettagli rispetto al predecessore: ciò è probabilmente dovuto alla presenza di maggiori elementi su schermo durante gli scontri, considerato che il nostro party può raggiungere un massimo di 5 elementi (a differenza di Final Fantasy III che offre un gruppo di soli 4 eroi); gli autori hanno dunque optato per un leggero downgrade grafici in modo da evitare possibili rallentamenti o problemi tecnici.

In generale, non siamo davanti al miglior titolo disponibile su DS, tecnicamente parlando, ma il lavoro complessivo è comunque più che dignitoso. Migliorate in particolare le animazioni dei personaggi, più curate rispetto al remake del terzo episodio.
L’avventure si svolge in tre diverse macro-aree: la Terra (o Supramondo), caratterizzata da vaste pianure, montagne, villaggi e castelli (i consueti scenari dei primi Final Fantasy, tanto per intenderci); il Submondo, abisso composto da lava e rocce, popolato dai Nani; infine, non manca nemmeno lo sbarco sulla Luna, il momento più iconico del gioco, dove ci attendono creature aliene ed un gigantesco palazzo di cristallo.
Parlando a proposito delle creature, molto variegato il bestiario e nel complesso ben caratterizzato. Si distinguono in particolare i Boss, dotati di un design ispirato e capace di trasmettere un senso di minaccia anche alla sola vista (basti pensare ai quattro Arcidemoni, boss temibili che richiedono ingegno e pazienza per essere abbattuti).

Ottimo l’accompagnamento musicale, con brani dal ritmo incalzante durante gli scontri e tracce più rilassanti ed evocative durante l’esplorazione. Memorabili in particolare il Prelude, la storica main theme della saga qui riproposta in una versione superlativa, e la Theme Of Love, il simbolo del rapporto tra Cecil e Rosa, uno dei temi centrali della storia.
Una novità di questo remake è l’inclusione del doppiaggio in alcune cutscene chiave della trama: pur trattandosi di un aspetto minore nel gioco, considerato che i dialoghi parlati sono molto contenuti, il lavoro svolto in quest’ambito si rivela a sorpresa pregevole e recitato in maniera decorosa in ogni circostanza.

Uno dei migliori titoli mai rilasciati su Nintendo DS.

Un capitolo eccezionale

Già superlativo nella sua prima incarnazione, il remake tridimensionale di Final Fantasy IV conferma tutte le sue qualità rivelandosi una delle migliori produzioni mai apparse su DS.
Più impegnativo del titolo originale ed altamente longevo e ricco di segreti, le avventure di Cecil e compagni terranno il giocatore incollato allo schermo dall’inizio alla fine, merito di scontri appassionanti ed ampia esplorazione, accompagnati da una colonna sonora di qualità.
Dispiace che Square-Enix non abbia rifatto anche i due successivi episodi: rigiocare Final Fantasy V e Final Fantasy VI in veste tridimensionale e realizzati con la stessa, grande cura riposta per questo quarto capitolo sarebbe stato un sogno divenuto realtà per tanti appassionati di J-RPG.

COSA FUNZIONA

– Combat System impeccabile
– Esplorazione stimolante
– Boss Fight appassionanti
– Più impegnativo e stimolante rispetto alla versione originale
– Party variegato, con 12 personaggi giocabili
– Pregevole accompagnamento sonoro
– Longevità notevole

COSA NON FUNZIONA

– La Storia oggi potrebbe non risultare coinvolgente
– Seppur valido, tecnicamente su DS si è visto di meglio

 VERDETTO SENZAFILTRO: 9

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